Question Mark & Stanhome: è stato amore a prima vista.

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Se non conosci Stanhome, probabilmente è perché hai meno di 30 anni.
I veterani lo conoscono eccome! È entrato nelle case degli italiani negli anni ’60 e vent’anni dopo, il suo modello di vendita ancora spopolava: le riunioni tra amiche, l’incaricata Stanhome e il suo enorme borsone entrava in casa tua e raccontava delle straordinarie capacità di Aquilaun, Deep gel, Degreaser…

Alla fine, quello che ricordiamo tutti, è quanto ci piaceva vedere espandersi quei famosi bastoncini di spugna appena entravano in contatto con l’acqua.

Tra Question Mark e Stanhome è andata proprio così: loro la spugnetta, noi l’acqua. Da quando ci siamo incontrati non è stato più possibile tornare indietro.

Valeria Vittozzi, Account Director
Quando ho incontrato per la prima volta il target di Stanhome, sono rimasta incantata dal senso di appartenenza che aleggia nella sua Community. Si tratta di un indicatore infallibile del sentiment nei confronti di un brand.

Boomer e New Media: un rapporto da costruire.

Social selling è il modello di vendita di Stanhome. A 10 anni ci sembrava più una scusa per mangiare rustici e dolci e fare festa. Forse, non avevamo tutti i torti! Lavorare con questo cliente ci ha permesso di addentrarci in profondità nella sua organizzazione aziendale e di capire che l’entusiasmo, la motivazione e l’atteggiamento positivo sono alla base del lavoro di tutti, in particolare della Forza Vendita, che abbiano 30 anni o 75. Quello che cambia è il modo in cui l’azienda si rivolge a loro, le promo dedicate, i canali attivati, le attività proposte. Non perché non ci sia una risposta positiva della community, in alcuni casi è proprio una questione generazionale. La maggior parte dei progetti che abbiamo portato a termine si rivolgevano proprio a loro che, da Clienti Smile, hanno poi scelto di intraprendere un percorso di carriera e crescita personale all’interno dell’azienda, entrando ufficialmente in una gerarchia che va da seller ad agenti di zona, per arrivare a dirigere intere filiali. Non occorrono lauree o diplomi, il carisma e la voglia di fare sono i requisiti giusti per entrare nel programma formativo di Stanhome ma, senza aule, né libri e niente lezioni. In Stanhome le informazioni/nozioni sulle tecniche di vendite diventano un argomento di conversazione e condivisione attraverso il

Podcast

“Fortuna che c'è Stanhome”.

Un progetto di employer branding che non è stato il primo né l’ultimo realizzato per il brand, ma merita la pole position per l’interesse che ha generato in noi gestire per la prima volta la produzione di un podcast dalla A alla Z. Dalla strategia al concept, dal canale di fruizione agli script di ogni episodio.

Obiettivo

Creare un prodotto audio di facile ascolto ma anche di facile accesso, scegliendo YouTube come contenitore piuttosto che Spotify proprio per la familiarità del target con questa piattaforma, soprattutto quello più alto. La prerogativa era creare un prodotto pre-registrato e fruibile in modalità multitasking e Mobile friendly, anche mentre si svolgono le normalità attività in casa o fuori, perché l’attenzione e il tempo che il brand chiede alla propria community è sostenibile. Dev’essere percepito da tutti come un appuntamento piacevole e costruttivo per la propria crescita. Non un obbligo noioso che toglie tempo a famiglia e altri impegni quotidiani.

L’abbiamo scritto perché risultasse una condivisione di valori, filosofia corporate e consigli in pillole per imparare a gestire nel migliore dei modi il proprio ruolo all’interno dell’azienda. Non ci sono professori né cattedre, soltanto Tina Calvano -Star indiscussa e direttrice del reparto vendite Stanhome, l’intermediario perfetto tra l’azienda e il suo target- e qualche ospite a condividere le proprie esperienze perché possano essere d’aiuto e d’ispirazione per tutti.

6 puntate, in uscite bisettimanali, della durata di 15 minuti ciascuna.

Con claim e jingle creati ad hoc, perché il podcast “Fortuna che c’è Stanhome” potesse diventare un format riconoscibile e con una brand image coerente.

Ogni episodio contiene un approfondimento sulle diverse fonti di reclutamento e le tecniche di vendita più incisive per il target, condite con un pizzico di storia aziendale e quella delle nostre persone, tra scelte coraggiose, voglia di farcela e obiettivi raggiunti.

Ad affiancare la squillante voce di Tina c’è quella di Janpa Serino, esperto di doppiaggio e conduzione radiofonica, che in sala registrazione ha il compito di gestire il ritmo di ogni puntata, moderare gli interventi, supportare gli ospiti e intrattenere gli ascoltatori.

La parola ai fatti!

Il nostro “way of working” ci ha spinti oltre, a ricercare -cioè- i dati dietro le attività implementate, per quantificarne in modo preciso e trasparente i risultati. Ecco perché al termine del quarto episodio, rilasceremo una survey per tutti gli appassionati ascoltatori del podcast. L’obiettivo è creare interazione e non relegare questo progetto a un ascolto sterile e monodirezionale.
In questo modo raccoglieremo domande, suggerimenti e impressioni per supportare il rapporto di scambio tra Stanhome e le sue persone. 

Whatsapp Party

Una nuova fonte di reclutamento.

L’idea nasce da un’intuizione della community. A noi è stato affidato il compito di dargli un volto, una voce, insomma un’identità.

Ma cos’è un Whatsapp Party?
Si ispira al famoso Party Plan, che abbiamo citato inizialmente, una di quelle feste in casa organizzate per dimostrare i prodotti a potenziali nuovi clienti, però in digitale!

Un WhatsApp party è uno tra i tanti strumenti di reclutamento, cioè quelle attività o eventi che aiutano la FV di Stanhome a recuperare contatti e registrazioni.

Una festa virtuale che ha l’obiettivo di raccontare le offerte, dimostrare i prodotti e dare consigli ai nostri clienti. Il tutto tramite contenuti multimediali: foto, video, testi…  

La nostra visione creativa ci ha permesso di renderli più ingaggianti e interattivi: intervallando i contenuti informativi con sondaggi e giochi che stimolassero la partecipazione attiva dei clienti. 

What do you meme?

Abbiamo adattato il TOV del brand allo strumento whatsapp. Come? Con i meme a tema Stanhome. Immagini e testi divertenti utili a catturare e mantenere l’attenzione, rinforzare i messaggi e creare interazione. 

Stanlover

Un nuovo programma di reclutamento più inclusivo.

Una delle sfide più interessanti che abbiamo affrontato è stata quella di creare, a partire dal naming, il sistema iconografico e di messaggi del nuovo programma di reclutamento Stanhome. 
Denominato provvisoriamente “Amica di Stanhome” dal team interno, l’azienda è tornata da noi alla ricerca di una soluzione che fosse più moderna e inclusiva, che potesse essere comprensibile da tutte le fasce del target senza esclusioni di età o genere.
Imperativo categorico: usare l’italiano!
Ma la nostra è per natura, sintattica e grammaticale, una lingua poco inclusiva. Il maschile sovra esteso, infatti, ci obbliga a ricorrere a nuovi suoni e trascrizioni per omettere il genere e rendere i messaggi più inclusivi: pensiamo all’uso dell’* o della schwa (ə).
Niente a che vedere con la Gender Equity degli aggettivi inglesi.

L’intuito ci diceva che quella era la strada giusta e, nonostante le reticenze del cliente e le richieste di rework, ci abbiamo creduto fino in fondo portando alla loro attenzione tutti i pro legati ad una proposta di naming in una lingua che non fosse quella parlata dal target.

Stanlover: 3 motivi per amarlo.

  • Pur essendo una parola inglese, il suo significato è di facile intuizione considerando che il target conosce il significato di “Love”.​
  • La lettura è facilitata perché corrisponde alla pronuncia, seppur maccheronica, del termine. ​
  • Centra in pieno la richiesta del brief perché un Lover è appassionato, fedele e parte integrante di una community aperta. 

Eventi di reclutamento

Le linee guida per una gestione autonoma e semplice.

Con gli eventi di reclutamento Stanhome torniamo al nostro primo amore: gli eventi fisici quelli fatti di contatti dal vivo, attività di engagement, gadget e leads acquisition.
Un mare in cui non ci limitiamo a nuotare, noi surfiamo sull’onda dell’activation, per farci portare dove vogliamo: invogliare alla registrazione quante più persone possibili.

Ma con Stanhome l’obiettivo è duplice: non si tratta solo di generare creatività ma di tradurla in soluzioni semplici e modulabili che la Forza Vendita possa utilizzare per organizzare in autonomia il proprio evento di zona. 

Il primo evento non si scorda mai!

Quello con Stanhome è stato il più romantico di tutti. In occasione di San Valentino abbiamo dedicato messaggi d’amore al target di potenziali nuovi clienti, tramite Qr-Code scansionabili applicati su romantici segnalibri. Abbiamo dedicato le nostre coccolose attenzioni ai passanti e profumato di buono la loro esperienza con Stanhome per far innamorare tutti dell’azienda e l’azienda di noi.

Secondo voi ci siamo riusciti?! 😉

Amore, fiducia, appartenenza. Le abbiamo raccontate per Stanhome.

Celebrity Club

Svecchiamo la solita loyalty.

Un bel progetto di puro copywriting che ci ha richiesto, partendo dal Loyalty Program ancora in vigore per la FV di Stanhome, di crearne uno ex novo che fosse più appetibile per il target di nuove persone da premiare per i successi di vendita raggiunti. 

Il nuovo Celebrity Club: un firmamento di abbaglianti successi.

Da un Celebrity Club che si limitava ad assegnare medaglie dal bronzo al platino fino alla categoria VIP, a un Celebrity Club più emozionale e motivazionale che ti catapulta in una galassia di premi e riconoscimenti. Un firmamento intero da celebrare, in cui le persone entrano come stelle luminose. 

I numeri del progetto.

0

Usability test session

0

Asset disegnati

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