L’approccio data driven ci consente di lavorare con precisione sui numeri, mettere in evidenza i malus e intervenire trasformandoli in bonus. E, inoltre, rendere misurabile la qualità e l’efficacia degli interventi effettuati.

Primo fra tutti, abbiamo avviato una strategia di Redirect per snellire la Site Map e renderlo più responsive alle best practice dei motori di ricerca.

Abbiamo integrato i dati strutturati in ogni pagina della sezione ricette, per migliorare il page rank e avviato la definizione delle nuove UX e UI che -insieme ai piccoli interventi SEO citati- hanno contribuito a migliorare il posizionamento complessivo del sito.

 

I dati strutturati sono informazioni organizzate in modo da essere comprensibili per i motori di ricerca, identificate mediante specifici tag HTML, appartenenti alla libreria Schema.org.
A cosa servono? Migliorano la navigazione del sito e permettono al motore di comprenderne e valutarne meglio i contenuti.
Apportano un notevole miglioramento al posizionamento organico, perché aumentano la visibilità e l’attrattiva del sito per il browser, incrementando la quota di traffico proveniente dai motori di ricerca.

 

Per introdurli all’interno del sito, è stato necessario utilizzare i markup HTML che servono a definire entità di ogni tipo e le relazioni tra loro, trasformando i contenuti in dati e, più precisamente, metadati.

La nostra analisi ha evidenziato che, su 379 differenti URL presenti all’interno della sezione ‘ricette’ del sito fileni.it, sono 369 i post che conducono –secondo Semrush- meno dell’1% di traffico organico al sito. Rappresentano un grosso potenziale, del tutto sprecato. Ecco perché abbiamo provveduto a implementare i dati strutturati all’interno del codice HTML di ciascuna pagina.