Future Chasing: sostenibilità e materiali del futuro

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Ambiente e sostenibilità sono due dei temi maggiormente sentiti del nostro tempo. I cambiamenti climatici sono un chiaro campanello d’allarme che sta spingendo i consumatori e i brand internazionali a rivedere le proprie abitudini.

Nuovi materiali e sostenibilità

Nel 2019 continua a crescere l’interesse verso questi argomenti da parte dei Millennials e della Generazione Z, oramai consapevoli che solo un’evoluzione basata sulla sostenibilità garantirà all’ambiente un futuro.

Una delle tendenze più interessanti riguarda l’utilizzo responsabile delle risorse per combattere l’inquinamento e le sue conseguenze. Gli studi prevedono esiti catastrofici per un futuro in cui si continua ad usare e buttare plastica incoscientemente. Secondo la Ellen McArthur Foundation, nel 2050 negli oceani potrebbero esserci più contenitori di plastica che pesci. Ecco perché attivisti, designer e persino governi stanno cercando di ripensare a tutto ciò che ci circonda in una veste nuova, dove gli unici protagonisti immaginabili siano i materiali sostenibili. Grazie a studi scientifici e progressi tecnologici, essi sono in continua evoluzione.

Si prevede che i tessuti e le superfici diventeranno sempre più “intelligenti” e dinamici. Ancora più importante sarà, considerando il fosco scenario ambientale di oggi e la quantità di rifiuti che continuiamo a produrre, la scelta delle materie prime per iniziare a risolvere concretamente la questione. Per questo motivo, sono apparse sul mercato diverse soluzioni mirate a offrire una prospettiva più positiva per il futuro.

Per anni, il campo della scienza dei materiali si è concentrato sulla trasformazione degli eccessi ambientali in preziose risorse per nuovi prodotti.
Il settore della moda, noto per essere il secondo settore più inquinante, è uno dei pionieri in quest’area e sta sviluppando nuovi tessuti da fonti non convenzionali. Un esempio è quello del marchio svedese COS che ha lanciato il Repurposed Cotton Project, una collezione di felpe realizzate interamente con scarti di cotone. Questo approccio consapevole all’ambiente è stato adottato anche dai settori dell’architettura e delle infrastrutture. In entrambi i casi è stata avviata la reingegnerizzazione di materiali da costruzione tradizionali per migliorarne le proprietà e ridurne l’impatto ambientale. Innumerevoli sono gli esempi resi possibili grazie al progresso tecnologico come il POC, ricavato dalle alghe e utilizzato oggi per il food packaging.

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Il futuro dei colori come riflesso dell’ambiente

A livello mondiale, possiamo notare un interesse crescente per i colori. Questo perché, in un mondo saturo di immagini, spesso soltanto le varie tonalità riescono a catturare la nostra attenzione. In linea con questa tendenza, i brand utilizzano sempre più il colore come elemento chiave sia del design che dell’acquisto. Il processo incentrato sul colore si fa portavoce di tematiche come la sostenibilità della produzione e l’utilizzo di sistemi di colorazione non inquinanti.

L’utilizzo ingegnoso di colori e materiali a impatto zero sarà una priorità crescente del design, seguendo la tendenza che porta sempre più consumatori a scegliere prodotti eco-sostenibili. Una delle colorazioni che maggiormente si sta diffondendo è quella delle pitture a gesso, che si caratterizzano per un’ampia gamma di tonalità. Attraverso il suo utilizzo si spinge al massimo il concetto di design fondato sull’ecologia, contraddistinto dall’utilizzo di coloranti naturali che riducono l’impatto sull’ambiente.
Material Finite è un esempio di utilizzo di sabbia e polvere di pietre per creare un cemento “rinnovabile” attenuato da sottili e naturali sfumature di colore. I progetti legati alla sostenibilità sono davvero tanti, tutti accomunati dallo stesso obiettivo: contribuire a salvare il pianeta. Quanti di essi si riveleranno realmente efficaci?